Strip-tease

di Emanuela de Francisci

Racconto breve ma che ve la dice lunga sulle mie condizioni psicofisiche durante i giorni fatidici dei concerti veronesi.
La breve premessa che vi faccio è solo per spiegare un lato del mio carattere che non tutti conoscono perché in genere cerco di mascherare con un po’ di forzata sfacciataggine. Io tendo a nascondermi o a defilarmi, soprattutto in caso di foto e/o video, perché non mi piaccio, mi sono enormemente simpatica, questo sì, ma non mi piaccio, quindi, preferisco non mostrarmi.
Non so se lo avete già letto da qualche parte, ma come punto di ritrovo organizzativo eravamo stanziate in una saletta del mitico Bar Liston 12, affacciato proprio sulla splendida piazza dell’Arena. Immaginate il via vai di persone che tranquillamente bevevano caffè e aperitivi o passeggiavano sotto i portici in quella splendida giornata estiva.
Noi all’interno di questa saletta contavamo lampadine, distribuivamo magliette e….sudavamo, si sudava come e più che a luglio quindi ad un certo punto, prima di uscire per andare in Arena, diventa urgente la necessità di cambiare almeno la maglietta!!! Sarà stata la premura, sarà stata la stanchezza, sarà stata l’età che avanza, d’acchito decido di… spogliarmi! Nello stesso istante in cui sfilo la T-shirt e rimango in reggiseno vedo gli occhi atterriti di Federica e capisco di essere in vetrina, alla mercé dei turisti di Piazza Bra! Panico e barriera strategica formata da Fede, Gaia e Tatiana che tentano in qualche modo di proteggermi dalla magra figura.
Finita qui??? Vi piacerebbe eh!
Il giorno successivo sempre più stanca e sempre più accaldata dopo aver contribuito ad allestire la ormai famosa colorazione dell’Arena, si ripresenta la medesima necessità di sostituire l’abbigliamento per cui, memore del giorno prima, scendo nei bagni del locale. Nella saletta antibagno, come sempre lunghissima fila per accedere a quello delle “Signore” e solo due ometti per quello dei “maschietti” quindi decido lì per lì di dare le spalle alla folla e cambiarmi velocemente. Detto fatto togli la maglia, metti la maglia e mi accorgo di aver fatto tutto questo davanti ad un enorme specchio che implacabile ha fatto il suo dovere, quello di riflettere l’ennesima pietosa immagine di una Manu in condizioni imbarazzanti!!!

vetrina

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