I magnifici 7

di Emanuela de Francisci

Il Boss, il Padrino, The Ghost, il Capo,   (quello dei due che non canta),: Personaggio che tiene le redini, quello che trama, che fa e che poi distrugge, quello che parte in quarta e poi scala in seconda per ritornare in quinta. Sintetico nel suo modo di esprimersi (k = ok – asp un min = aspettate un minuto – cia = egli ha – co detto = che cosa ho detto), burbero, un po’ aggressivo ma capace di gratificare e stimolare quando è il momento. L’ingegnere: come dice il suo titolo di studio, pieno di ingegno. Organizzato, schematico ed efficiente, sempre pronto a dare consigli con pacatezza, ironico e divertente (ricordiamo ancora tutti quando al raduno disse a Claudio che si sarebbe sposato di li a poco e…. NON AVEVA ANCORA IL CANTANTE!) La Barattolina alias Manson alias NON LA VOGLIO FARE QUESTA COREOGRAFIA, ha lavorato come un mulo senza mai risparmiarsi. Ci ha odiato per tre mesi salvo poi, alla fine di tutto, rincorrermi per abbracciarmi con due occhi pieni di commozione e affetto. La Polizzi, 38 kg di donna di cui 37 sono di cuore. Caciarona, casinara, dissacrante, sempre pronta alla battuta, i suoi messaggi vocali sarebbero da trasmettere a Zelig. Sembra deboluccia ma è un toro che si butta a testa bassa in tutto quello che fa. Magnifica ricercatrice di foto e documenti storici ha passato ore e ore a ricercare foto di Claudio e successivamente ha bazzicato tutti i social possibili per trovare immagini che immortalano il magico momento. Chicca, anzi CHICCAAAAAAAAAA come esordiva il Boss quando aveva bisogno di parlarle. Che dire di Federica, un caterpillar che soffre di insonnia e passa le notti a cercare cartoncini e striscioni, e quando non cerca cartoncini e striscioni, pensa, elucubra e sconvolge la mia vita. “Mi è venuta un’idea” è la sua parola d’ordine, quella che mi fa tremare, quella che mi porterà a trascurare tutto il resto per assecondarla Tatiana, soprannominata Lilly Gruber per i suoi splendidi reportage da Verona nei giorni precedenti all’evento. I suoi messaggi, tratti direttamente dallo Zanichelli, erano precisi all’inverosimile. Se non ci fosse stata lei (e il suo adorabile papà) ad andare a ritirare 56 kg di striscione, non so come avremmo fatto. Lei ha tenuto l’Arena in mano. E poi ci sono io, la Manu, ‘a vecchia senza tacco 12 ma con il cervello funzionante! Ho letto, ho riso, ho pianto, ho cercato di dare consigli e nonostante il mio pessimismo e le mie paure di non farcela ho cercato di dare il meglio, organizzare (poi non è servito a niente ma pazienza) e controllare. Direi che i magnifici 7 se la sono cavata egregiamente ma, naturalmente, non avrebbero potuto fare niente senza l’appoggio di tutto il mondo baglioniano che quando vuole…..c’è.

magnifici7

 

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