Il grande Mago ce la farà. Anche stavolta #Sanremonontitemo

di Tatiana Stefanini

Che sia una sua fissa da sempre, quella di vincere e rilanciare la posta più in alto, già lo sappiamo.

“Questo uomo, mezzo semplice e mezzo strano”, non si è mai accontentato di un arrivo; non appena posato un sogno, subito a prenderne tra le mani uno ancora più grande da far brillare di luce. Nei suoi e per i nostri occhi.

Se pensate a cosa, come ed in quali luoghi ci ha portato ad ascoltare la sua musica, in tutti questi anni, vengono i brividi. Tanti da accapponare la pelle.

Come dice lui, quì siamo tutti della parrocchia, non serve che li ripetiamo, sono scolpiti dentro di noi.

Personalmente sono orgogliosa di come sia riuscito ad improntare questa nuova sfida, quella sanremese. Di come ce l’abbia fatta, nel suo sobrio silenzio costruttivo, ad impostare una grande festa della canzone d’Autore italiana. Perché questo sarà la 68a edizione del Festival, una grande ed imperdibile festa.

Ne sono sicura. Le premesse ci sono tutte.

“Non di tutto, ma tutto al massimo livello”, la regola che s’è dato.

Tignoso com’è, sarà così.

Ha messo dentro se stesso, il suo lavoro e soprattutto ciò che ha imparato da esso. Apparati fonici, musicisti, direttori d’orchestra, autori. Tutto è a livelli eccellenti, pure secondo gli addetti ai lavori.

Soprattutto, ha puntato ancora una volta su quella sua maniera di guardare al mondo.Quella sua visione corale, che va oltre all’individualità.

Sottolineare l’unicità e la bravura di ciascun artista, sì, ma farlo in quadro d’insieme.

Perché così dovrebbe essere, ogni uomo è contenitore di un’infinita bellezza che può colorare il mondo e renderlo un posto migliore.

Proprio come in quell’ultimo sogno collettivo sessantottino (sarà da giocare questo numero ?) che non ha mai scordato e forse neppure messo da parte. A modo suo ci ha sempre lavorato su. Allora, quando ha spiegato che il suo intento è stato quello di pensare a qualcosa di coraggiosamente in crescita, un poco come i cappotti di una taglia in più che ti prendevano da bambino, a me è venuta in mente la nostra famiglia.

Tutta stretta intorno a lui, a guardare e dire come gli sta, il cappotto nuovo.

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